La figura dello psicologo, conosciamola meglio

La figura dello psicologo non è sempre facile da inquadrare in modo opportuno, anche se molto si è fatto in questo senso rispetto al passato. Spesso ancora oggi si conosce veramente troppo poco del percorso formativo e professionale di questo professionista e anche delle norme che ne disciplinano l’attività.
Chi non è mai andato dallo psicologo ha in mente probabilmente solo le immagini di qualche film o serie tv, col paziente disteso sul lettino, intento a raccontare vari aspetti della sua vita, chi invece ha un’esperienza diretta con questa figura, forse ne ha colto qualche aspetto in più, ma non è detto bastino per capire veramente chi è e cosa fa uno psicologo. Qual è il senso più profondo della sua attività.
Lavorare con la salute psicologia della persona è qualcosa di veramente molto complesso e delicato, come è facile capire. Capita che alcuni di sentano degli psicologi, magari solo perché si credono particolarmente empatici o bravi ad ascoltare i problemi altrui, ma questo certo non basta, non ci si può assolutamente improvvisare psicologi. Conoscere meglio la figura dello psicologo sarebbe un importante punto di partenza per capirne veramente il ruolo e il valore sociale.
La psicologia come la si intende oggi nasce in Europa nel diciottesimo secolo in quello che fu il primo laboratorio di psicologia sperimentale della storia, a Lipsia. Successivamente l’austriaco Sigmund Freud, considerato non a caso il padre della psicoanalisi moderna, l’ha fatta conoscere al grande pubblico creando notevole interesse per questa professione e anche per chi la svolge.
Nel corso del tempo hanno preso piede vari approcci terapeutici e gli psicologi si sono specializzati in numerosi differenti ambiti, come clinico, evolutivo, educativo, organizzativo, aziendale, ecc. A dimostrazione di come la psicologia possa avere un suo ruolo e spazio in numerosi diversi contesti e di come si tratti di una disciplina estremamente ampia e complessa.
Oggi l’iter formativo dello psicologo comprende in Italia laurea magistrale e tirocinio formativo, c’è poi un esame di stato che va superato per ottenere l’abilitazione e infine effettuare l’iscrizione all’Albo degli psicologi, nella propria regione di residenza.
La professione, ha un suo Codice Deontologico appositamente formulato per salvaguardare la riservatezza e la dignità del cliente, della professione e anche dei rapporti con i propri colleghi. Lo psicologo è tenuto al segreto professionale, per tutelare al massimo la riservatezza dei suoi pazienti.
L’attività dello psicologo punta in via generale a promuovere e supportare al meglio il benessere delle persone da un punto di vista psicologico, lavorando sulla comprensione di se stessi e ovviamente anche su quella degli altri, migliorando i rapporti interpersonali, nei diversi ambiti, come quello lavorativo o familiare.
Tutti, indipendentemente dal sesso, dall’età e dalla formazione potrebbero trovare utile il supporto di uno psicologo. Molti confondono lo psicologo con lo psicoterapeuta, ma queste figure vanno opportunamente distinte.
Lo psicoterapeuta può essere uno psicologo o un medico che ha frequentato un’apposita scuola di specializzazione, di durata quadriennale, acquisendo così competenze e strumenti professionali per operare in ambito clinico.
Articolo curato della Dott.ssa Psicologo Tiziana Giancola, psicologogiancola.it